State lontani da questa donna, ovvero come (non) scegliere le immagini per comunicare.

State lontani da questa donna, ovvero come (non) scegliere le immagini per comunicare. 630 630 Questo non è un sito

Tutti vorrebbero sapere quali sono le immagini giuste da scegliere per comunicare efficacemente. Siccome io faccio tutto al contrario in questo articolo vi svelo quali sono quelle da evitare!

Lei è Ariane, non ti sembra una faccia conosciuta? Probabilmente l’hai già vista sulla promozione online di una palestra o sul cartonato di un’agenzia viaggi o nella pubblicità di uno yogurt.
Non è semplicemente una modella, lei è la modella più gettonata negli archivi di foto Stock*.

Ma cominciamo questa storia dal principio.

Qualche anno fa un mio cliente mi chiede di realizzare l’immagine per una promozione, abbiamo poco tempo e decidiamo quindi di usare una foto Stock. Al committente piace l’immagine proposta ma non è molto convinto dei caratteri somatici “troppo asiatici” della modella. Con due colpi di Photoshop siamo  online nei tempi stabiliti.
Nei giorni seguenti, mentre passeggio in centro, trovo lo stesso volto nel volantino di un centro estetico, e poi su una vetrina di un centro commerciale, dove proprio lei mi indicava uno spazio in affitto. Non poteva essere un caso, ho quindi iniziato ad “indagare”.

Ho scoperto che Ariane, che in realtà si chiama Rebecca Ariane Givens ma aveva dato il suo secondo nome quando ha iniziato a lavorare per mantenere un minimo di anonimato, è una Health and Beauty blogger, per caso diventata modella, che dopo i primi guadagni ha iniziato a farsi fare più foto, fino a diventare “Ariane the Overexposed Stock Photo Model”, la modella più famosa degli archivi di foto Stock, così famosa che a lei è dedicata una pagina Facebook dove, dal 2005, vengono condivise le immagini dove compare il suo volto sorridente.

Ariane è davvero ovunque, come dice anche la canzone stonata che puoi sentire nel video qui sotto.

Perché vi racconto questa storia?

Molto spesso quando si lavora con le immagini, in particolare sui social network e nella comunicazione in genere, è necessario attingere dagli archivi fotografici online per poter creare contenuti. Pur rimanendo sempre la scelta migliore quella di avere contenuti originali, non c’è sempre la possibilità di crearli ex novo, a volte per mancanza di tempo e spesso per carenza di budget.

Può capitare quindi che scegliendo una foto per i tuoi contenuti, tu possa incappare in qualche “Ariane” o in altri “luoghi comuni visivi” che di certo non ti aiutano a comunicare la tua unicità.
Se pensi di essere differente dai tuoi competitor, non credi che anche le tue immagini dovrebbero avere un aspetto che ti renda unico e riconoscibile?

Cosa sono le foto Stock?

Gli archivi stock photography (Microstock), sono banche d’immagini online che permettono ai fotografi di vendere le loro opere a prezzi modici. Il termine deriva dalla contrazione di micropayment e stock photography: immagini di qualità commercializzate con licenze Royalty-free (licenza di utilizzo con alcune restrizioni), a prezzi “micro”, da 1$ a 20$.

Fonte: Wikipedia.

Quali immagini (non) scegliere per comunicare

La scelta dell’immagine giusta per la tua comunicazione richiede tempo e pazienza perché con le immagini stai raccontando qualcosa di importante, non puoi e non devi scegliere la prima foto che ti capita su Google Immagini (anche per questioni di Diritto d’Autore, ma questa è un’altra storia).

Di seguito ti do qualche consiglio con 5 tipologie di immagini che ti consiglio di evitare. Mi piacerebbe saperti dire anche quali sono quelle da utilizzare, ma per questo nessun consiglio può essere attendibile. Ogni attività dovrebbe avere le linee guida della visual identity, un documento che ti aiuta a definire e a seguire una strada per comunicare in maniera coerente e renderti riconoscibile senza troppi “scivoloni”.

1. La centralinista sulla pagina contatti

Da decenni impazzano su molti siti web, ma siamo onesti, chi vuoi che ci creda che quella svedese lì è la tua segretaria e che ti risponderà sorridente con tanto di cuffietta?

2. Le mani che si stringono per presentare l’azienda

Intramontabili le mani “business” su siti di ogni genere. La cordialità è importante, ma cosa avranno mai voluto dirci?

3. Volti di persone, soprattutto se sei un consulente!

Offri un servizio e le persone avranno a che fare con te, o con il tuo staff, evita di usare foto di “bellocci” presi dagli stock. I volti sono importanti e alle persone piace sapere qual è la faccia della persona con la quale avranno a che fare!

4. Immagini fotocopia

Quelle che hanno TUTTI i tuoi competitor. Sono probabilmente immagini scontate e che non ti identificano e sicuramente non ti faranno distinguere dagli altri.

5. Le immagini non coordinate alla tua visual identity

Ultimo consiglio ma il più importante. Una volta stabilite le linee guida della tua visual identity, non allontanartene. Gli utenti ti riconosceranno se la tua comunicazione è coordinata!

Vuoi saperne di più?

Ho pensato Visual Lab, un corso-laboratorio di due giorni, insieme alla Bloo Academy di Pescara, per tutti quelli che vogliono gestire autonomamente le proprie immagini per le attività sui social network.
Se vuoi capire come strutturare la tua visual identity e imparare a raccontare la tua attività con le immagini trovi tutte le informazioni qui: blooacademy.it/corsi/visual-lab

Qualcosa in contrario?

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